Il presente contributo esamina lo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale nel contesto della rivoluzione cibernetica, soffermandosi sulla fenomenologia cyber e sulle diverse ricostruzioni dottrinali in merito alla nozione di IA «forte» o «debole»; in particolare,  ci si interroga sulle questioni giuridiche poste dalle caratteristiche dei dispositivi intelligenti, dall’attribuzione di responsabilità per eventuali condotte illecite, dalla possibilità e opportunità di intenderli «da mezzi ad autori del reato» e dal loro impiego nel rafforzamento della cyber-sicurezza.
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This paper examines the development of Artificial Intelligence in the context of the cyber revolution, focusing on cyber phenomenology and the various doctrinal interpretations regarding the concept of ‘strong’ and ‘weak’ AI; in particular, it explores the legal issues concerning the characteristics of intelligent devices, the attribution of liability for any unlawful conduct, the possibility and opportunity of treating them ‘not merely as instruments but as perpetrators of the offence’, and their use in strengthening cybersecurity.

Alyssa Chiara Montan
Dottoressa in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Bergamo

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*Il contributo è stato sottoposto in forma anonima, con esito favorevole, alla valutazione di due revisori esperti

 

 

Rivista quadrimestrale di scienze penalistiche
ISSN 2974-7503

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