Con la collaborazione scientifica di

Università Cusano
Università Nazionale Somala

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Criteri redazionali

Cari Autori e Collaboratori della Rivista Nullum crimen,
ecco di seguito riportate alcune indicazioni sui principali parametri redazionali della Rivista. Siete invitati ad attenervi scrupolosamente a tali indicazioni, il mancato rispetto delle quali precluderà la pubblicazione dell’elaborato.

Criteri di impostazione generale

I testi e i provvedimenti (sentenze/ordinanze) oggetto di commento devono essere salvati in Word, in formato [.docx], con carattere Palatino Linotype punto 12 per il corpo del testo e punto 10 per le note a piè di pagina, mantenendo sia nel corpo del testo sia nelle note a piè pagina interlinea 1.
Gli elaborati dovranno essere inoltrati via mail al seguente indirizzo: redazione@nullumcrimen.it
I testi dovranno pervenire così strutturati:

  • titolo del contributo (in grassetto) in lingua italiana e, sottostante, in lingua inglese;
  • nome e cognome dell’autore (in corsivo), con sottostante indicazione della qualifica professionale;
  • sommario. Laddove il testo sia suddiviso in paragrafi aventi proprio titolo, i suddetti titoli saranno preceduti dal numero in tondo. A seguire, dopo il punto, inizia il testo del paragrafo;
  • breve sintesi (di non oltre 600 caratteri, spazi inclusi) del contenuto, in lingua italiana e, sottostante, corrispondente abstract in inglese;
  • testo del contributo.

Norme redazionali

Per le citazioni si usano le virgolette “caporali” (« »).
Si utilizzano le virgolette semplici, o apici doppi (“ ”), soltanto se poste all’interno di un periodo racchiuso tra caporali (es.: «La normativa c.d. di “emergenza” non ha dato luogo …»). Come pure per evidenziare una parola o un concetto.
Le omissioni all’interno delle citazioni devono essere indicate da tre puntini tra parentesi quadre […].
Per segnalare un inciso devono essere usati i trattini medi (–). In caso di incidentali lunghe, preferire le parentesi ai trattini medi.
Il trattino breve (-) deve essere utilizzato in tutti gli altri casi.
I nomi di enti, istituti, organizzazioni e simili, italiani o stranieri, devono essere scritti in tondo senza virgolette, con l’iniziale maiuscola. Es: Camera di commercio, Commissione tributaria centrale, Corte di cassazione, Corte costituzionale.
Per i nomi composti da più parole la lettera maiuscola va usata di norma solo per la prima parola. Es: Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, Corte di giustizia dell’U.E., ecc.
Per gli acronimi l’uso delle maiuscole è determinato dalla normalità della scrittura. Es: UCPI, CNF Criterio, questo, che vale anche per la punteggiatura. Es: C.E.D.U.
Le espressioni in lingua straniera, fatte proprie dall’autore nel testo, devono essere scritte in corsivo: es. iter, status, tout court.
Le parole/citazioni in latino devono sempre essere scritte in corsivo.
Non evidenziare parole o frasi con il grassetto o la sottolineatura, ma soltanto con il corsivo.
Utilizzare i trattini piccoli (-) e senza spazio per unire le parole (es.: lo Stato-azienda; economico-produttivo, etc.), o per separare i nomi di più coautori in una citazione.
Nell’inserire le note nel corpo del testo non devono essere frapposti spazi tra richiami di nota e parola Es.: operazione²¹.
Le note devono essere indicate con i numeri di rimando all’esponente senza parentesi. L’eventuale punteggiatura andrà dopo il segno di richiamo all’esponente, eccettuato il punto esclamativo ed interrogativo.
Nelle note a piè di pagina occorre non lasciare spazi tra una nota e l’altra (cioè non premere il tasto INVIO a chiusura o apertura di nota).

Criteri comuni di citazione nelle note a piè di pagina

  1. Citazioni dottrinali
    a) monografie: iniziale nome autore e cognome per esteso [maiuscoletto], titolo monografia [corsivo], casa editrice, anno, pagina/e. Es. A. ABUKAR HAYO, I Tratti del simbolismo nella legislazione penale di contrasto ai fenomeni corruttivi. Dalla pretesa di “pienezza” di tutela alle fattispecie aperte, Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli, 2021 (aggiungere s. per seguente, ss. per seguenti);
    b) saggi in opere collettanee: iniziale nome autore e cognome per esteso [maiuscoletto], titolo contributo [corsivo], iniziale/i nome/i e cognome/i di coloro che hanno curato l’opera, seguito da “(a cura di)”, eventuale indicazione del numero del volume [in numeri romani], casa editrice, anno, pagina/e; Es.: A. ABUKAR HAYO, Il rapporto di tensione tra il principio costituzionale della finalità rieducativa della pena e il diritto penale simbolico-espressivo, in M. Catenacci – N.V. D’Ascola – R. Rampioni (a cura di), Studi in onore di A. Fiorella, vol. I, Roma Tre-Press, Roma, 2021, pp. 883-910.
    c) articoli pubblicati su riviste giuridiche o pubblicazioni periodiche: iniziale nome autore e cognome per esteso [maiuscoletto], titolo contributo [corsivo], nome della rivista o del periodico, in abbreviato [corsivo], volume, numero del fascicolo, anno, indicazione pagine o colonne [pp./cc.]; Es.: A. ABUKAR HAYO, La presunzione di non colpevolezza di cui alla legge Gelli-Bianco non può essere assoluta -The presumption of non-guilt envisaged by the Gelli-Bianco Law cannot be absolute -, in Cass. Pen., vol. 6, 2020, pp. 2545 ss.
    Se l’articolo indicato nelle note a piè di pagina è stato già pubblicato su “Nullum crimen”, la modalità di citazione è: iniziale nome autore e cognome per esteso [maiuscoletto], titolo contributo [corsivo], in questa rivista [corsivo], n. fascicolo, anno, pp. Es.: A. ABUKAR HAYO, Il bene giuridico dell’ordine pubblico, in questa rivista, 4/2022, pp. 1 ss.
    Si specifica che per le citazioni di riviste giuridiche online l’indirizzo web va scritto in corsivo. Es. S. MOCCIA, Riflessioni intorno al sistema sanzionatorio e propositi di riforma, in www.lalegislazionepenale.eu, 9 settembre 2016. In caso di successivo richiamo di un’opera o di un articolo già citato occorre distinguere due ipotesi:a) quando dello stesso autore si sono citate più opere, occorre indicare: iniziale nome autore e cognome [maiuscoletto], titolo dello stesso [corsivo], “cit.”, pp./cc., Es.: A. ABUKAR HAYO, Il bene giuridico dell’ordine pubblico, cit., pp. 1-17.
    b) quando dell’autore si è citata quella sola opera si deve sostituire il titolo con “op. cit.” [in corsivo] Es.: A. ABUKAR HAYO, op. cit., p. 10.
  2. Citazioni giurisprudenziali
    a) Sentenza non pubblicata su riviste giuridiche: occorre inserire l’organo giudicante, sezione [con “s” maiuscolo e numero in cifre romane, nel caso di Sezioni Unite utilizzare S.U.], data udienza, numero della pronuncia, numero della massima tratta dal C.E.D. della Cassazione Es: Cass. pen., Sez. II, 17 febbraio 2016, n. 11453, in C.E.D. Cass. n. 267123
    Laddove la sentenza non sia massimata occorre scrivere n.m. Es: Cass. pen., Sez. VI, 19 ottobre 2011, n. 41329, Di Salvatore, n.m.
    b) sentenza pubblicata su rivista giuridica: occorre inserire Organo giudicante, sez. [con “s” maiuscolo e numero in cifre romane], data udienza, numero della pronuncia, il nome della rivista abbreviato [corsivo], anno, pp./cc.; Es: Cass. pen., S.U., 27 settembre 1995, in Cass. pen., 1996, p. 1087.

Indicazioni per l’elaborazione di note a sentenza

Ordine di formazione:

  1. Indicazione della pronuncia
    Es.: Cass. pen., Sez. IV, 28 ottobre 2008 (dep. 17 dicembre 2008), n. 46412, Pres. Mocali – Est. e Rel. Blaiotta – P.M. Rossi (conf.).
  2. Titoletti (in neretto)
    Es.: Reato – Elemento soggettivo – Colpa – Colpa medica – Errore diagnostico – Nozione.
  3. Riferimenti normativi (tra parentesi)
    Es.: (Artt. 43 e 589 c.p.)
  4. Massima/e (in corsivo)
    Inserire il rientro sporgente, per uno o più capoversi. Occorre estrapolare la massima del C.E.D. della Cassazione e verificarne la corrispondenza con il contenuto della sentenza.
  5. Pronuncia
    Riportare per esteso il testo del provvedimento che si commenta, oppure rinviare allo stesso mediante link avendo cura che le parti processuali siano indicate solo con le iniziali del nome e cognome, puntati, in maiuscolo.
  6. Titolo della nota a sentenza (in maiuscolo, in italiano e, a capo, in inglese)
    Breve riassunto in corsivo dell’argomento trattato, entro 600 caratteri, spazi inclusi, seguito, a capo, dal relativo abstract in inglese.
  7. Indicazione del sommario (in maiuscoletto) contenente in sequenza numerica i titoli dei paragrafi e di eventuali sottoparagrafi.
    Es.: SOMMARIO: 1. Introduzione. – 2. … E, in caso di sottoparagrafi, SOMMARIO: 1. Introduzione. – 2. … 2.1…. 2.2. …- 3. …
  8. Contenuto della nota a sentenza e i provvedimenti (sentenze/ordinanze) oggetto di commento devono essere salvati in Word, in formato [.docx], con carattere Palatino Linotype punto 12 per il corpo del testo e punto 10 per le note a piè di pagina, mantenendo sia nel corpo del testo sia nelle note a piè pagina interlinea 1.

Rivista quadrimestrale di scienze penalistiche
ISSN 2974-7503

Direttore scientifico e Editore: prof. Ali Abukar Hayo

Direttore responsabile: dott. Antonio Ricca

Indirizzo e-mail: redazione@nullumcrimen.it

Sede: Corso Trieste, 106 - 00198 Roma (RM)

Iscrizione nel pubblico registro della stampa n. 148/2022 del 15.12.2022 - Tribunale di Roma

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