Corte costituzionale, 31 marzo 2026, n. 44, Presidente Amoroso, Red. Marini

Segnaliamo ai lettori la sentenza con cui la Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 131-bis, terzo comma, n. 3, c.p., nella parte in cui escludeva la possibilità di applicare la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto al delitto di tentata estorsione non aggravata. La Corte ha ritenuto manifestamente irragionevole tale preclusione, in quanto determinava una ingiustificata disparità di trattamento rispetto alla disciplina della tentata rapina non aggravata, per la quale la valutazione della particolare tenuità dell’offesa è invece consentita. Secondo la Corte, impedire al giudice di valutare in concreto la minima offensività della condotta nella tentata estorsione semplice viola il principio di uguaglianza di cui all’art. 3 Cost.

La Redazione

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Rivista quadrimestrale di scienze penalistiche
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