Il saggio analizza la responsabilità penale dei pubblici amministratori nelle calamità naturali, alla luce della sentenza Rigopiano. Viene ricostruito il modello di imputazione colposa fondato sulla distinzione tra pericolo e rischio, sui livelli «distale» e «prossimale» della prevenzione e sull’esigibilità delle cautele. Una seconda parte approfondisce la nozione di evento fortuito nell’era del climate change e il confronto con l’Act of God angloamericano, tracciando i profili del nuovo criterio di imputazione colposa.
***
The essay examines the criminal liability of public officials in natural disasters, in light of the Rigopiano judgment. It reconstructs the model of negligent attribution based on the distinction between danger and risk, on the «distal» and «proximal» levels of prevention, and on the reasonableness and enforceability of precautionary measures. A second part explores the notion of fortuitous event in the era of climate change and compares it with the Anglo‑American Act of God, outlining the features of the emerging criterion for negligent attribution.

Gaetano Stea
Ricercatore di diritto penale nell’Università degli Studi di Bergamo

Scarica l’articolo in formato PDF

*Il contributo è stato sottoposto in forma anonima, con esito favorevole, alla valutazione di due revisori esperti.

Rivista quadrimestrale di scienze penalistiche
ISSN 2974-7503

Direttore scientifico e Editore: prof. Ali Abukar Hayo

Direttore responsabile: dott. Antonio Ricca

Indirizzo e-mail: redazione@nullumcrimen.it

Sede: Corso Trieste, 106 - 00198 Roma (RM)

Iscrizione nel pubblico registro della stampa n. 148/2022 del 15.12.2022 - Tribunale di Roma

Privacy Policy
Cookie Policy
Termini e Condizioni