L’ordinanza della Corte di cassazione del 22 maggio 2026, n. 107 sottopone alla Corte costituzionale una questione destinata ad incidere significativamente sul sistema dell’esecuzione penale. Il giudice rimettente dubita della legittimità costituzionale degli artt. 656, comma 9, lett. a), c.p.p. e 4-bis, comma 1-ter, ord. pen., nella parte in cui continuano ad assoggettare al regime ostativo il delitto di rapina aggravata anche quando il giudice della cognizione abbia riconosciuto la circostanza attenuante della lieve entità del fatto introdotta dalla sentenza n. 86 del 2024. Il contributo sostiene che la pronuncia additiva della Corte costituzionale non abbia inciso soltanto sulla commisurazione della pena, ma abbia modificato il significato assiologico della fattispecie, imponendo una rilettura dell’intero sistema delle presunzioni legislative di particolare pericolosità. L’efficacia conformativa della sentenza costituzionale si proietta così oltre il giudizio di cognizione, investendo anche la disciplina dell’esecuzione penale e dei reati ostativi.
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The Italian Supreme Court’s referral order No. 107 of 22 May 2026 raises a constitutional question that is likely to have significant implications for the law governing the execution of criminal sentences. The referring court questions the constitutionality of Articles 656(9)(a) of the Italian Code of Criminal Procedure and 4-bis(1-ter) of the Penitentiary Act insofar as they continue to subject the offence of aggravated robbery to the restrictive regime applicable to ostative offences (so-called “reati ostativi”), even where the trial court has recognised the mitigating circumstance of minor gravity introduced by Constitutional Court Judgment No. 86 of 2024. This article argues that the Constitutional Court’s additive judgment has affected not only the determination of the sentence but also the axiological structure of the offence itself, thereby requiring a reassessment of the entire system of statutory presumptions of heightened dangerousness. The conforming effect of the Constitutional Court’s judgment thus extends beyond the adjudicative phase, reshaping the legal framework governing the execution of criminal sentences and the regime applicable to ostative offences.
Filomena Pisconti
Ricercatrice (RtDA) in diritto penale presso l’Università degli Studi di Bari “A. Moro”
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*Il contributo è stato sottoposto in forma anonima, con esito favorevole, alla valutazione di due revisori esperti





