Muovendo da Cass. pen., sez. V, 13 giugno 2025, n. 22383 (Battistutti), assunta quale cartina di tornasole del grado di maturità del diritto vivente in materia di bancarotta distrattiva, l’articolo rilegge la struttura del fatto tipico entro una grammatica che coniuga offensività, legalità e colpevolezza, lungo il solco – talora in reazione critica – tracciato dalla pronuncia Corvetta. Sono messi a confronto, con puntuale bilancio di virtù esplicative e aporie probatorie, il modello dell’evento di danno (ancorato alla dichiarazione d’insolvenza) e il modello del pericolo concreto; allo stesso tempo si riordinano, entro una cornice coerente, i topoi dell’area di rischio penale, degli indici di fraudolenza e della bancarotta riparata. La panoramica comparata su Regno Unito (ss. 206, 352-360 IA), Francia (art. L.654-2 c. com.) e Germania (§ 283 StGB) evidenzia una convergenza verso reati di mera condotta sub condicione, ancorati al “tempo critico” dell’imminente crisi d’impresa, con varianti di struttura causale attenuata. Ne discende un criterio operativo triadico – qualità della condotta, vicinanza temporale rispetto alla crisi d’impresa, persistenza del rischio per la garanzia patrimoniale dei creditori – in vista di un diritto penale dell’insolvenza materialmente offensivo.
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Starting from Italian Supreme Court of Cassation, Criminal Division V, judgment of 13 June 2025, no. 22383 (Battistutti), taken as a litmus test for the maturity of jurisprudential criminal law on asset-related bankruptcy offences, the article revisits the structure of the offence within a framework that combines harmfulness, legality and culpability, following – and at times critically reacting to – the path traced by the Corvetta decision. The model of a harm-result offence (anchored in the judicial declaration of insolvency) is compared with the model of concrete endangerment, with a detailed assessment of their respective explanatory virtues and evidentiary aporias; at the same time, the familiar topoi of the criminal risk area, indicia of fraudulence and “repaired” bankruptcy are reorganised within a coherent framework. A comparative overview of the United Kingdom (ss. 206, 352–360 IA), France (art. L.654-2 Commercial Code) and Germany (§ 283 StGB) reveals a convergence towards pure conduct offences sub condicione, anchored in the “critical time” of imminent corporate crisis, with variants of attenuated causal structure. From this analysis there emerges a three-pronged operational criterion – the quality of the conduct, its temporal proximity to the corporate crisis, and the persistence of the risk to the patrimonial guarantee of creditors – as a pathway towards an insolvency criminal law oriented to material harmfulness.

Fabio Antonio Siena
Dottore di ricerca in Diritto penale nell’Università degli Studi di Perugia

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*Il contributo è stato sottoposto in forma anonima, con esito favorevole, alla valutazione di due revisori esperti.

Rivista quadrimestrale di scienze penalistiche
ISSN 2974-7503

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