Corte di cassazione, Sez. Un., 8 giugno 2026 (ud. 11 dicembre 2025), n. 21077 – Pres. Andreazza, Rel. Silvestri
Segnaliamo ai lettori il deposito della sentenza n. 21077 dell’8 giugno 2026, con cui le Sezioni Unite penali della Corte di cassazione hanno chiarito i presupposti del controllo giudiziario volontario previsto dall’art. 34-bis, comma 6, del D.Lgs. n. 159/2011, nei casi in cui l’impresa sia destinataria di informazione antimafia interdittiva.
Le Sezioni Unite hanno accolto l’orientamento che attribuisce al giudice della prevenzione pieni poteri di cognizione nella valutazione della richiesta di controllo giudiziario volontario. Egli, infatti, non deve limitarsi a una mera prognosi di risanabilità dell’impresa istante, ma verificare nuovamente i presupposti dell’informativa prefettizia – compresa la sussistenza di un pericolo di agevolazione di natura occasionale –, con la conseguenza di dover rigettare l’istanza qualora ritenga inesistente qualsiasi rischio d’infiltrazione.
La Redazione





