Il contributo prende in considerazione la decisione resa dalla Suprema Corte in relazione a due questioni giuridiche: il riconoscimento della qualifica soggettiva in capo al tesoriere e la distinzione tra peculato e truffa. Per ciò che attiene al primo aspetto, si approfondiscono le nozioni di norma di diritto pubblico e atti autoritativi. Per quanto riguarda il secondo aspetto si fa riferimento ai concetti di possesso e di disponibilità, che determinano l’applicazione dell’una o dell’altra figura delittuosa.
***
The paper examines the Supreme Court’s decision on two legal issues: the recognition of the treasurer’s public qualification and the distinction between embezzlement and fraud. With regard to the first issue, the concepts of public law and authoritative acts are further explored. As for the second aspect, emphasis is placed on the concepts of possession and availability, which determine the application of one or the other criminal type.

Matteo Sai
Dottorando di Ricerca in Diritto Penale presso l’Università di Bergamo

Scarica il testo della sentenza in formato PDF
Scarica il contributo in formato PDF

*Il contributo è stato sottoposto in forma anonima, con esito favorevole, alla valutazione di due revisori esperti.

Rivista quadrimestrale di scienze penalistiche
ISSN 2974-7503

Direttore scientifico e Editore: prof. Ali Abukar Hayo

Direttore responsabile: dott. Antonio Ricca

Indirizzo e-mail: redazione@nullumcrimen.it

Sede: Corso Trieste, 106 - 00198 Roma (RM)

Iscrizione nel pubblico registro della stampa n. 148/2022 del 15.12.2022 - Tribunale di Roma

Privacy Policy
Cookie Policy
Termini e Condizioni