La Corte costituzionale, con la sentenza n. 83 del 2025, ha dichiarato parzialmente illegittimo – per contrasto con gli artt. 3 e 27, comma 1 e 3, Cost. – l’art. 583-quinquies c.p., che, nella formulazione originaria, delineava una disciplina particolarmente severa, motivata dalla volontà legislativa di apprestare una tutela rafforzata alla c.d. violenza domestica e/o di genere. Le applicazioni giurisprudenziali hanno infatti palesato l’eterogenesi dei fini implicata dall’applicabilità dell’art. 583-quinquies c.p. a contesti del tutto estranei a quelli che il legislatore mirava a tutelare in modo più incisivo. Ne sono conseguite, ad avviso dei giudici della Consulta, gravi aporie in punto di proporzionalità, ragionevolezza, funzione rieducativa della pena. L’Autrice evidenzia come tale recente orientamento del ‘giudice delle leggi’ appaia apprezzabile nella misura in cui sia prodromico al recupero della funzione di adeguamento giudiziale della pena inflitta al caso concreto, unitamente al riallineamento della fattispecie astratta ai parametri costituzionali e al contenimento delle derive simboliche del potere punitivo.
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The Constitutional Court, with ruling no. 83 of 2025, declared partially illegitimate – in violation of Articles 3 and 27, paragraphs 1 and 3, of the Constitution – the art. 583-quinquies c.p., which, in its original wording, outlined a particularly severe provision, motivated by the legislative desire to provide strengthened protection for so-called domestic and/or gender-based violence. Jurisprudential applications have in fact revealed the heterogeneity of purposes implied by the applicability of Article 583-quinquies c.p. to contexts completely unrelated to those that the legislator aimed to protect more effectively. In the opinion of the Constitutional Court judges, this resulted in serious aporias regarding proportionality, reasonableness, and the re-educational function of punishment.The Author highlights how this recent ruling of the ‘judge of laws’ appears appreciable to the extent that it is prodromal to the recovery of the function of judicial adaptation of the sentence imposed on the specific case, together with the realignment of the abstract case to the constitutional parameters and the containment of the symbolic deviations of the punitive power.
Cinzia Schiano di Cola
Dottoranda di ricerca in “Diritti umani. Teoria, storia e prassi” nell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”
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*Il contributo è stato sottoposto in forma anonima, con esito favorevole, alla valutazione di due revisori esperti.





